IL VELENO DEL POPOLO!

Il Veleno Del Popolo! “Il Primo”(Edwood Records, Edizioni De Dieux)
( ed005 / mddx004 – Ott 2012)

Il Veleno del popolo

>>>  Blow Up  /  Aprile 2013                                                                        da Antonio Ciarletta

Indie rock, indie rock e ancora indie rock di quello americano e chitarroso  degli anni ’90. Abrasivi quanto basta eppur capaci di slanci melodici e intrecci chitarristici, questi Veleno Del Popolo dimostrano di aver imparato alla perfezione di Archers Of Loaf e Shipping News. E per di più i pezzi non sono niente male, con una Undici che porta alla mente la violenza geometrica dei Bastro. Tutto già sentito ma non importa, la resa e più che discreta e la sensazione di déjà vu che i ragazzi riescono a suscitare e di quella piacevole assai.

>>> extra music/11 Marzo 2013                                                      di Mauro Abbate

Nome eloquente per l’album di debutto del duo Il Veleno Del Popolo: “Il Primo”, niente più, niente meno. Questa band catanese, formatasi nel 2010, arriva alla pubblicazione del suddetto full-length due anni dopo, in seguito ad una serie di concerti fortunati sia nella nostra penisola che in alcune importanti città europee. Essenziale è il messaggio dei loro brani, essenziale è la struttura dell’album, essenziale è la formazione del gruppo: Antonio Scafidi, voce e chitarra, Marco Barbera, batteria.
Otto brani, tutti acidi, diretti, impregnati di noise, di punk, di attitudine da strada, o da garage da primi anni ’90…arpeggi disarmonici, batteria sporca, voce tirata al limite dello strillo: tanta frustrazione, un disgusto al limite dell’ira, voglia matta di urlare a squarciagola il proprio disagio, in attesa di un imminente cambiamento.
Originale ed enigmatica (almeno per il sottoscritto) la sequenza dei titoli dei pezzi che si susseguono nei circa quaranta minuti di ascolto: L’Uno, Il Quattro, Il Cinque, Il Nove, Il Dieci, L’Undici, Il Dodici e Il Tredici. La partenza è discreta: un riff potente dà sostegno ad un brano il cui stile è già esemplificativo di tutto ciò che l’album avrà da offrire. Seguono due pezzi deboli, ripetitivi. Sorge il timore di trovarsi di fronte ad un prodotto deludente, pur nella sua carica eversiva. Fortunatamente dalla quarta traccia in poi il livello sale: gli arpeggi si fanno più coinvolgenti, il cantato prova a variare le sue soluzioni, la batteria sembra più convinta. Si arriva così all’ottimo quinto brano, unico strumentale di tutto il cd. Adrenalinico e trascinante al punto giusto, ottimo preludio per la sesta traccia, L’Undici, senza dubbio il miglior pezzo dell’album, col suo inizio intimista e blueseggiante, che sfocia in una crescente insofferenza, ma contenuta e meno incontrollabile rispetto alle canzoni precedenti. Chiudono degnamente questa prima fatica discografica Il Dodici e Il Tredici, unici due brani in italiano, strettamente legati tra loro per tema musicale e testuale.
Nel complesso dunque “Il Primo” risulta un album sufficiente, anche se questa spasmodica ricerca di essenzialità, pur ricordandoci che è possibile far musica con poco se si ha un genio creativo, enfatizza tuttavia l’importanza di un supporto sonoro più consistente in questo genere. In altre parole: God bless the bass players!

 

>>> Nerds Attack/11 Marzo 2013                                                                  di Dante Natale

Esordio notevolissimo per il duo Antonio Scafidi e Marco Barbera. Il loro è un suono asciuttissimo: chitarra,  batteria, voce ma allo stesso tempo potente, tra post-rock, blues, lo fi e punk. La coppia mescola tutto e ne esce fuori una musica muscolare, fisica, difficile da addomesticare che sembra quasi andar per conto suo. E invece no perchè c’è il massimo controllo anche laddove si cerca di dare anche un po’ di melodia ai suoni secchi e tesi del loro esordio. La mole di suono è monumentale e i brani sembrano morsicati e sputati tra stop and go e accelerazioni; angoscia, irritazione e frustrazione invadono silenziose queste composizioni rendendole anche più urtanti, rabbiose e monocromatiche. Ma non prive di fascino.                                                                                               

>>> RADIOLAND/Gennaio 2013                                                                   la Redazione

E’ in uscita “Il Primo” album d’esordio de Il Veleno Del Popolo! Duo noise blues post punk formato da Antonio Scafidi e Marco Barbera. Il disco è prodotto da Edwood Records e Marc de Dieux Produzioni (Succo Acido Fanzine), distribuito dalla Audioglobe ed è promosso da DoppioZero Booking.

Il Veleno Del Popolo! Un progetto a due teste di Antonio Scafidi e Marco Barbera. Rock ‘n’ roll, punk, folk, blues e attitudine low-fi nell’essenzialità di una chitarra, una batteria ed una voce.

Band formatasi nel Marzo del 2007 con il batterista Mauro Felice (Suzanne Silver) viene ricostituita con Marco Barbera nel 2010. Il Veleno del Popolo! racchiude il bisogno di un’ espressività istintiva e l’ironia tragica di uno sfogo situazionista.Il cuore della performance è costituito da musica e testi, tra la musica ed i testi raffiche di informazione e resoconti di ordinaria intossicazione quotidiana. ..

Il Veleno del Popolo! ha suonato nel 2008 come support band di Langhorne Slim (Kemado Rec.) al Duel Beat di Napoli e al Circolo degli Artisti di Roma, a Zo’ e ai Mercati Genarali di Catania e al Living Room di Lugano. Sempre nel 2008 Come support band di Pretty and Nice (Sub Pop Rec.) al Partyzan di Cosenza. Nel 2012 come support band di Royal Baths (Kanine, woodsist rec.) all’Elita Festival di Milano alla Locanda Atlantide di Roma, al Winston ad Amsterdam, al Patronaat ad Haarlem, all’espace B a Parigi, al Debaser di Malmo, al Loopen a Christiania Kobenhavn, al Side Car a Barcelona al Madame Moustache a Bruxelles all’iBu Hots a Vitoria al King Georg a Koln.Nel 2012 il Veleno del Popolo! pubblica per Edwood Records, Marc De Dieux Produzioni “Il Primo”, il disco d’esordio che viene distribuito in Italia da Audioglobe e supportato e promosso dalla DoppioZero European Booking and Tour Management. Registrato e Mixato da Sacha Tilotta al Dream Factory Studio e  Masterizzato da Dario Aiello al Blatta Studio.

>>> iyev zine/Gennaio 2013                                                                         da Francesco Cerisola

IL VELENO DEL POPOLO, formazione a due nata nel 2010 e composta da Antonio Scafidi e Marco Barbera (esiste anche una formazione precedente, ma durò poco tempo), debutta sulla lunga distanza con le otto canzoni al sapore di post rock (Shellac e Slint vengono subito in mente) de Il Primo, album pubblicato per Edwood Records/Edizioni De Dieux e registrato da Sacha Tilotta.

L’Uno, tra momenti più distesi ed altri più elettrici, apre il disco con le sue calde serpentine di chitarra, seguita dal sofferto scorrere de Il Quattro (melodie sinuose, voce a declamare e gridare, finale in crescendo) e dalle dinamiche ascendenti de Il Cinque (chitarra e voce sempre al centro).
Il Nove, con la sua forza ed energia (quasi ai limiti del noise), introduce l’isterica Il Dieci (improvvisi cambi di direzione, chitarre nervose) e la più calma e composta L’Undici.
Il Dodici, infine, mette da parte l’inglese per far posto all’italiano, mentre Il Tredici (anch’essa in italiano) conclude su tempi veloci.
Le otto canzoni presentate da IL VELENO DEL POPOLO si susseguono una dopo l’altra senza mostrare imprecisioni particolari. A deludere un po’ è la monotonia d’insieme (molti crescendo, sound decisamente ispirato a Shellac, Rodan e Slint, voce spesso nascosta sotto gli strumenti), ma nel complesso ci troviamo di fronte a un disco che sicuramente supera la sufficienza.

>>> Balck zine/Gennaio 2013                                                                       la redazione

Iniziamo questa recensione in maniera semplice, diretta e di impatto proprio come il suono di questa band….come se dovessimo rispondere ad un quesito: IL VELENO DEL POPOLO vengono da Catania, la caliente e storica Catania, per mano di Antonio Scafidi, voce e chitarra, e Marco Barbera, batteria.

Interattivamente conosco Antonio da molti anni, ogni tanto ci teniamo in contatto….ha fatto parte di diversi progetti musicali tra cui i SPRIGGAN, ha scritto alcuni libri molto interessanti, si occupa di promozioni live attraverso la DOPPIO ZERO BOOKING, ed è sicuramente un personaggio virtuoso della scena più sperimentale e underground della nostra cara penisola.

Bada al prologo, IL PRIMO, questo il titolo del loro full lenght, parla chiaro da subito….chitarra alla mano, si accende l’ampli ed ecco le grezze note del noise più roll cavalcare l’onda delle frequenze….melodia che si scontra con il cinismo e lo sfogo interiore, street rock appena sfornato dal garage di casa, sia come attitudine che groove trascinante…..voci di protesta e disgusto che si susseguono al drumming secco ed in presa diretta di Marco, dei veri giocolieri on the road che hanno viaggiato parecchio nel mondo sotterraneo della musica, imparando a 360°, esperienza dopo esperienza, nutrendo un certo “rumorismo naif”, tra acido folk americano e vecchia scuola alternative, sul quale si basa l’intero disco…..questa è roba che infuoca, altro che mode da giornale….e loro ci vanno giù decisi!

Amo i riferimenti più vari, le ispirazioni  più sottili, quindi di primo acchito mi sono saltati in mente i nostrani UZEDA (leggendaria band di Catania!) e THREE SECOND KISS, nonché Mr. STEVE ALBINI e i suoi SHELLAC….ma gustando bene il piatto, traccia per traccia, le sinfonie lo-fi  di JON SPENCER BLUES EXPLOSION,  il no wave di HUSKER DU, il fuoco hc di BLACK FLAG  e un po’ di spezie indie punk alla NIRVANA mi sono giunte al cervello….ma il mio cervello vede in loro anche la sana follia dei mattatori JESUS LIZARD e  KEPONE…magari me lo sono imbevuto di troppa fantasia, magari non sono così abituato a certi suoni come un tempo, quando organizzavo concerti e questo era il mio pane settimanale, magari sono confuso e quindi divago, ma IL VELENO DEL POPOLO ha raccolto il meglio dei propri ascolti e, senza pesare su un genere in particolare, ha registrato 8 brani come perfetto antiossidante per le vene e le arterie, l’antica legge alchemica dell’analogia è stata rispettata, regna assoluta e risveglia i nostri neuroni a suon di vero Spirito Rock…. riportandoci con il subconscio (perché no?!) alla camicia a quadretti, t-shirt della SUB POP o TOUCH AND GO (etichette superlative!) e i jeans strappati….ovviamente in un club anni ‘90 tappezzato di poster, sporco e senza palco….che visione di alto livello, wow!….da tempo sono propenso alla ambient, al dub, alla musica progressive e alla riscoperta della psichedelia sixties and seventies ma vi ringrazio Ragazzi….Divino Cielo, quanto mi mancava riascoltare il saggio noise e i suoi discepoli, un ritorno a quel pezzo di passato  che mi ha creato, formato, rivoltato, fatto ridere e piangere….ma del quale ricordo sempre i momenti più felici!

>>> trippashake/Novembre 2012
la redazione
 
Antonio Scafidi (vecchia conoscenza di TS) e Marco Barbera formano il duo de Il Veleno del Popolo, il gruppo nasce nel 2007 prima che Marco Barbera sostituisca Mauro Felice. Il duo sona molto da Roma verso il sud e riscuote consensi grazie ad uno pseudo rock molto particolare, a volte noise a volte no ma sempre in stile “Uzeda”, faccio un nome per incanalarvi un po’ sullo stile della band, anche se ci metterei pure i Three Second Kiss! Non mancano intuizioni alla Sonic Youth vedi l’intero album….. segnalo Il Quattro, Il Cinque, Il Dieci ma ci metterei anche le altre, tipo L’Undici che pare una ballatona in stile country stonato di fine fattura e Il Dodici che grazie alla sua chitarra mi spinge a proporvi all’ascolto del disco. Bravo Antonio…complimentoni!

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